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UN VIAGGIO DA FAVOLA...
GRAZIE A TUTTI PER AVERLO RESO POSSIBILE!

Milano Malpensa (Italia) - Bangkok (Thailandia)


In leggero ritardo sull'orario previsto l'aereo lilla della Thai decolla leggero dalla pista in direzione Bangkok.
Presto si fa buio, e sorvolando l'India la natura offre il suo primo spettacolo: un temporale ben al di sotto della nostra rotta con splendidi lampi che vanno in ogni direzione.

Correndo verso est la notte dura poco, e si va verso il giorno. L'alba dall'aereo è incredibile e limpidissima, ed il sole, che appare venti volte più grande del solito, sembra augurare buon viaggio.

 

 Bangkok - Denpasar: l'arrivo a Bali e Nusa Dua

Le hostess distribuiscono orchidee viola pochi minuti prima dell'atterraggio: la Thailandia oggi accoglie i suoi visitatori con una impenetrabile foschia del primo mattino, e dai finestrini dell'aereo si intravede appena il terminal di Bangkok.
All'interno l'aereoporto è caldissimo ma soprattutto sorprendentemente umido, nonostante lo sbuffare pesante dei condizionatori. Qua e là per i corridoi ci sono angoli di giardini tropicali, come piccole serre. 
Presto è ora di ripartire su un secondo aereo lilla della Thai che ci porterà fino a Bali: altre sei ore di viaggio passano in fretta se la prospettiva è quella di atterrare nell'isola degli dèi.
Selamat Datang, benvenuti in Indonesia! A Denpasar l'atterraggio è spettacolare: l'aereo inizia a planare sul mare a pochi metri dalle onde e dai ragazzi sulle tavole da surf, quindi si adagia dolcemente sulla pista che sporge come una piccola penisola. Non bisogna nemmeno aspettare di scendere dall'aereo per notare il trionfo della natura a pochi metri dalla pista: alberi tropicali verdissimi e con quantità incredibili di fiori colorati e decine di uccelli sui loro rami che cinguettano ad un volume così alto che lo si sente attraverso i doppi vetri. 

Ancora prima di uscire inizia il carosello turistico indonesiano: collane di fiori profumati al collo, proposte di alberghi,   ristoranti, gite organizzate, cartelli, rappresentanti di alberghi e tour operator, fast food, vendita oggetti vari, cambio euro in rupie indonesiane (circa 1 a 12.000, oppure 9.000 per un dollaro). Nel breve tragitto in pullman si notano particolarmente le insegne di Mc Donald's, Planet Hollywood e altre grandi catene occidentali che ormai da tempo hanno iniziato ad infestare quest'angolo di paradiso. 
Presto si arriva alla porta d'ingresso di Nusa Dua, il Main Gate. All'interno c'è una sorta di fantasmagorico parco dei divertimenti di lusso, tanto ordinato e pulito quanto artificiale, esteticamente perfetto e quasi altrettanto triste: campi da golf, fontane, statue pseudo-sacre a decorare giardini di gusto occidentale irrigati automaticamente e senza sosta, e file di alberghi a cinque stelle parzialmente occultati dalla vegetazione come sempre rigogliosa. 

Il Sol Melià di Bali è come ce lo si aspetta: sfarzoso, elegante, troppo grande, finto-indonesiano, bello e lussuoso ma triste ed anonimo. All'arrivo cocktail di frutta, suono del gong, sorrisi a non finire
Il mare è molto pulito, trasparente e veramente caldissimo, ma non eccezionalmente bello. 
Dopo più di venti ore di volo e sei fusi orari di differenza addormentarsi un'oretta sulla spiaggia viene più che naturale. Alle sei e un quarto precise, tutto l'anno, il sole tramonta, così come alle sei e un quarto della mattina successiva risorgerà. La regolarità dell'Equatore è impressionante.

 Cooperative artigiane (Ubud, Mas, Celuk) e tempio marino Pura Tanah Lot

Il tragitto in direzione Ubud per iniziare a conoscere l'arte e l'artigianato di Bali non è lunghissimo, ma le strade sono molto trafficate ed il piccolo pullmino fa fatica a muoversi agilmente in questa confusione.
A Mas c'è una fabbrica artigiana del legno: alcune aree espositive con centinaia di sculture ed oggetti di legno intagliato di ogni tipo. 
La parte più interessante della visita si svolge comunque all'esterno dell'area espositiva, dove gli artisti lavorano ed intagliano il legno all'aria aperta, seduti per terra od appollaiati su strutture per le sculture più grandi.
La tappa successiva riguarda l'arte della pittura. In diversi edifici sono esposte le tele divise per genere pittorico: in un piccolo padiglione poco dopo l'ingresso ed attaccato all'immancabile tempio con le offerte sono appese piccole e grandi tele di pittura Naif ed opere d'arte moderna a tema astratto, in un altro esempi dei tre tipi di pittura classica classica balinese e così via. Indipendentemente dal genere e dal soggetto, è comunque evidente l'intento di compiacere il gusto del turista occidentale.

Di nuovo la parte più interessante della visita è osservare la cooperativa di artisti al lavoro. Alcune opere sono realizzate come una sorta di fumetto: figure umane stilizzate di profilo o di tre quarti, gesti simbolici... i personaggi divini ed eroici sono raffinati, mentre i malvagi rozzi e volgari. Solitamente i dipinti sono ricchi di dettagli che raggiungono e riempiono ogni centimetro di tela libero.
L'ultima visita della mattinata si svolge a Celuk, presso una cooperativa per la lavorazione dell'argento: gioielli ed altri oggetti artistici. Orafi ed argentieri (per la maggior parte giovani donne) lavorano a mano piccolissimi parti di filigrana per costruire intricate decorazioni.
Nel pomeriggio c'è tutto il tempo per una visita al tempio di Tanah Lot, forse il più conosciuto e fotografato angolo di Bali. Fa parte dei templi marini: ciascuno di essi è stato costruito in modo da essere visibile dal tempio marino successivo, formando così una catena nell'isola che va da sud verso nord ovest. Essendo posizionati sulle scogliere i templi marini hanno un fascino particolare, Tanah Lot in particolare è molto pittoresco.

 Zona del Danau Bratan: tempio lacustre di Bedugul, mercato dei fiori di Candikuning, risaie e batik

Oggi il cielo è grigio e minaccia pioggia, ma, anche se il clima è sempre umidissimo, nonostante il brutto tempo la temperatura è sempre molto elevata. Fortunatamente il programma prevede un'escursione ad 800 metri s.l.m., dove il tempo è sempre fresco e ventilato anche quando c'è il sole.
La meta è nella zona del Danau Bratan: il tempio lacustre vicino a Bedugul, il mercato dei fiori di Candikuning, e, per finire, un pranzo finalmente pseudo-indonesiano vista risaie.
Il tempio (Pura) Ulun Danu Bratan è situato in posizione spettacolare su piccole isole ed è completamente circondato dal lago.
Prima di pranzare si fa ancora a tempo a visitare il mercato dei fiori di Candikuning, tradizionale centro dell'orticoltura balinese che rifornisce di frutta e verdura tutta la zona turistica sulla costa meridionale di Bali.
Il pranzo previsto oggi è stato prenotato in un ristorante parte di un resort di lusso: il Pacung. Abbarbicato su una collina, ha un grandissimo balcone con i tavoli da pranzo che si affaccia su una valle interamente coperta da risaie a terrazza

  Ulu Watu e le sue scimmie, la cerimonia nel tempio, Sanur e Mengwi



L'ultima giornata intera sull'isola di Bali va sfruttata intensamente ed organizzata al meglio: la partenza per Ulu Watu, che si trova non lontano da Nusa Dua, è di prima mattina.
Il sito si trova sulla punta occidentale della penisola, in cima ad una scoscesa collina. Nonostante la poca distanza dalla nostra Disneyland degli hotel, che si nota immediatamente il clima leggermente più secco, anche se non molto più fresco.
Nel pomeriggio non resta che noleggiare un motorino e buttarsi nel traffico sperando d'aver fortuna.
Il traffico verso Denpasar è veramente intenso, ma è soprattutto incredibile la quantità di scooter e motorini con una media di tre persone a bordo.
Se è vero che a Bali ci sono templi ovunque, non è così scontato incontrarne per caso uno in festa nelle poche ore libere di una vacanza organizzata. Resterà l'esperienza più bella di tutta la settimana.
In un motorino sull'asfalto e con un casco sulla testa sotto il sole dell'equatore il caldo si fa decisamente sentire nonostante la brezza. Sanur non è lontana, ed un bagno in una delle spiagge più famose di Bali è una prospettiva allettante. Anche per raggiungere la spiaggia libera in motorino è necessario pagare un parcheggio, ma il valore della moneta pagata per il pedaggio è così basso che non è traducibile in euro!

 

 Saluto all'Indonesia

Le ore sull'isola ormai sono contate.
Con il motorino ancora a disposizione fino all'ora di pranzo si può cercare di afferrare le ultime scene di vita, gli ultimi ricordi indonesiani da portare a casa.
Poco dopo Denpasar l'istinto porta a cercare risaie, coltivazioni a terrazza, aratri, mondine e contadini. Un paesaggio del genere non è molto difficile da trovare, a Bali! Nelle zone meno turistiche la popolazione resta cortese e cordiale come sempre, e si prodiga a dare aiuti, a fornire indicazioni sulla strada e ad accompagnare per un pezzo, solo per avere l'opportunità di scambiare due parole.
L'appuntamento per la partenza è subito dopo pranzo. C'è giusto il tempo per un ultimo bagno nell'acqua caldissima di Nusa Dua, ed una capatina a dire addio al tempio hinduista e buddhista che c'è in cima alla penisola.

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